Ergonomico e maneggevole, un trimmer, impostando le lame di cui è dotato, può variare la lunghezza della barba da 0,25 cm. fino a 1,5 cm.
Il funzionamento di un regolabarba è simile a quello previsto da un rasoio elettrico; ambedue i dispositivi, infatti, utilizzano delle sottili lame metalliche, collocate su una testina che alimentata dall’elettricità, si muove oscillando e ruotando.
Quando il trimmer è a contatto con i peli della barba, il movimento oscillatorio della testina ne consente il taglio.
Il regolabarba viene alimentato con batterie ricaricabili oppure tramite il cavo elettrico da collegare alla presa di corrente.
Alcuni modelli prevedono anche dei mini aspiratori integrati predisposti per la raccolta dei peli tagliati e un meccanismo autopulente per le lame. Tutti i modelli di trimmer sono dotati di pettini di precisione essenziali per tagliare la barba in modo uniforme.
Se si impostano le lame del regolabarba a una lunghezza corta, pari a quella che si desidera ottenere per i propri capelli, il rischio è che in modo accidentale si taglino eccessivamente ed, inoltre, si deve tenere in considerazione il fatto che i residui dei capelli tagliati intasano inevitabilmente la testina e le lame del trimmer.
In linea di massima, quindi, è opportuno acquistare un tagliacapelli elettrico che per la sua funzionalità consente di tagliare i capelli riducendo al minimo la possibilità di errori accidentali e l’inevitabile intasamento delle lame.
Se quindi si vuole una rasatura totale bisogna affidarsi al rasoio, se, invece, si ha solo la necessità di accorciare i peli presenti sul corpo, allora ci si può affidare al trimmer.
Nel caso i peli che si vogliono tagliare siano eccessivamente lunghi è opportuno accorciarli precedentemente con le forbici per poi proseguire con il trimmer che offre le sue migliori prestazioni dopo che il corpo è stato sottoposto ad una doccia calda.
Per la depilazione dei peli del corpo impostare il trimmer alla lunghezza più corta facendo però attenzione che la pelle non resti impigliata nelle lame.
- l’alimentazione del dispositivo che potrà essere a batterie ricaricabili ovvero cordless oppure con cavo di alimentazione da collegare alla presa elettrica; ambedue le soluzioni prevedono dei vantaggi in quanto i trimmer con cavo elettrico non richiedono di essere caricati prima del loro utilizzo e quelli cordless possono essere utilizzati ovunque senza che sia necessaria la presenza di una presa di corrente;
- la qualità delle lame, che consente di ottenere un taglio più o meno preciso; vale la pena favorire la scelta di regolabarba che montano le lame in acciaio al carbonio con titanio oppure in ceramica, le migliori in assoluto;
- la dotazione di una nutrita serie di accessori che rende il regolabarba più funzionale, in particolare se sono presenti in buona quantità i pettini di precisione necessari per tagliare e mantenere la barba alla lunghezza che più si desidera;
- l‘impermeabilità del trimmer, che offre la possibilità di essere utilizzato sotto la doccia per radere i peli del corpo o, semplicemente, per lavarlo sotto l’acqua corrente del rubinetto, dopo avere tagliato la barba.
Una linea ben definita e disegnata della barba diventa un must have irrinunciabile soprattutto per chi ha la necessità di adottare un look curato e ordinato da indossare impeccabilmente sul luogo di lavoro.
Se si ha un collo robusto e un doppio mento è meglio evitare che la linea sia troppo bassa e, probabilmente, posizionarla due dita sopra il pomo d’Adamo è la migliore soluzione possibile; se, invece, la parte inferiore della mascella non è in evidenza, allora ci si può permettere di farla crescere anche partendo subito al di sotto del pomo d’Adamo.
Quando cresce la barba, inevitabilmente, si assume un aspetto disordinato ed è importante sapere resistera alla tentazione di disegnare una linea di contorno delle guance troppo alta. In questo modo la barba è libera di crescere anche in quel punto e, successivamente, raggiunta una certa lunghezza, si potrà provvedere, se lo si desidera, a tagliare la barba verso il basso in modo da pareggiarla e riordinarla in un modo più preciso.
Secondo alcuni, già dopo due settimane, è possibile cominciare ad usare il regolabarba per definire il contorno della barba. Secondo altri, invece, è meglio attendere almeno un mese. Sicuramente ciò che determina il momento più adatto per iniziare questa delicata fase per la cura della propria barba è il tempo di crescita più o meno veloce dei peli del viso e del tipo di barba che si desidera portare.
Lavare molto bene il collo e il viso con acqua tiepida e applicare la schiuma da barba, facendo in modo che sia visibile il più possibile la parte in cui si ha la necessità di radere totalmente i peli.
Munirsi di un rasoio, il classico modello usa e getta, e, cominciando dal collo, dirigerlo nel verso della crescita dei peli della barba, ovvero sopra il pomo d’Adamo e verso il basso, per cominciare a tracciare la linea di contorno.
C’è, invece, chi preferisce, utilizzare il rasoio in senso inverso, facendolo scivolare sulla pelle dal basso verso l’alto per dirigerlo in direzione del mento, procedura che risulta rischiosa ai fini dell’effetto finale in quanto non essendo ancora disegnato il contorno, in questo modo si rischia di andare a radere zone del viso che devono, invece, essere comprese nell’area occupata dalla barba.
Indipendentemente dallo stile dei baffi che si desidera sfoggiare, mantenerli correttamente tagliati e curati è essenziale per ottenere e presentarsi con un aspetto pulito e ordinato.
Esistono alcune linee guida che consentono di apprendere l’arte del taglio dei baffi con un regolabarba ma soprattutto di ottenere dei suggerimenti su come rifinire al meglio i propri baffi.
Come regola generale è opportuno dare ai baffi un tempo di crescita di due settimane prima di cominciare a tagliarli con un trimmer. Per una loro corretta manutenzione è necessario intervenire con il regolabarba almeno una volta al mese così da favorirne una sana ricrescita.
Arrivato il momento di precedere con il taglio, è opportuno cominciare lavando molto bene il viso, insistendo con un sapone neutro proprio sui baffi in modo da detergerli completamente. Quindi, sciacquare con abbondante acqua tiepida eliminando qualsiasi possibile residuo di sapone. Prima di cominciare a modellare i baffi farli asciugare perfettamente, magari aiutandosi con un asciugamano.
Cominciare, quindi, a tagliare accuratamente gli angoli dei baffi, intorno alla bocca, dopodiché pettinarli con un pettine a denti sottili, con un minimo spazio tra l’uno e l’altro, assicurandosi che non vi siano peli arricciati e nel caso raddrizzarli in modo da ottenere un taglio preciso.
Usare come punto di riferimento la linea del labbro superiore della bocca, tenendo a mente che come regola generale, i baffi devono essere tagliati uniformemente seguendo la linea del labbro, limitandosi, però, a rasentarla.
Se si hanno dei baffi troppo folti è opportuno sfoltirli e per farlo è necessario ridurre il volume dei peli cominciando a tagliare quelli situati nella loro parte superiore.
Non permettere ai baffi di crescere oltre l’angolo delle labbra e se accade provvedere con un rasoio ad eliminare i peli in eccesso radendoli a zero.
Una volta ottenuta la forma dei propri baffi per mantenerla si può tranquillamente intervenire ogni 4-5 giorni. Mantenere la barba è, sicuramente, molto più difficoltoso e complicato della procedura necessaria per i baffi dal momento che lo spazio occupato da questi sul viso è esiguo.
La migliore soluzione è avere a portata di mano una pomata idrocortisonica da applicare sulla zona interessata in modo da eliminare il fastidioso prurito.
Se questo, però, non scompare dopo pochi giorni è il caso di tagliare la barba e radersi a zero per verificare la presenza di eventuali problemi causati da allergie. Attenzione a non utilizzare mai shampoo che non siano formulati esclusivamente per la pulizia di barba e baffi in quanto potrebbero contenere sostanze chimiche che sono la causa di sensibilità e reazioni cutanee. Naturalmente mai per nessun motivo evitare le normali operazioni di pulizia quotidiana che prevedono il regolare lavaggio dei baffi, soprattutto alla sera prima di andare a letto, facendo attenzione a rimuovere lo sporco e i residui di cibo che potrebbero essersi accumulati e annidati nei baffi durante il giorno.
Due le tecniche per tagliare i peli della barba: una è quella che si effettua manualmente con l’uso di forbici affilate e l’altra, invece, con un buon trimmer. E’ anche possibile, e in alcuni casi sicuramente è la cosa migliore, mixare i due metodi così da ottenere una barba dall’aspetto elegante ed estremamente curato.
Prima di tutto è indispensabile per ottenere i migliori risultati possibili, lavare e detergere il viso e la barba così da renderla pulita. Assicurarsi sempre di asciugare la barba prima di tagliarla perché è molto più facile tagliare i peli quando sono asciutti e nel loro stato naturale. Pettinare, quindi, la barba seguendo la direzione della crescita dei peli così da eliminare la presenza di eventuali nodi e rendere più facile il taglio.
Applicato al regolabarba il pettine di precisione più idoneo alla lunghezza della barba che si vuole ottenere, iniziare a tagliarla fino a raggiungere il livello desiderato. E’ importante avere le idee chiare sulla quantità di barba che si desidera tagliare così da scegliere e applicare al trimmer il pettine di precisione più adatto allo scopo.
Man mano che si acquisisce maggiore esperienza con il regolabarba, si può cominciare a testare nuovi e diversi stili di barba e/o baffi.
Per aiutarsi a ottenere un bel taglio simmetrico e uniforme è ideale sfoltire la barba in un ambiente molto illuminato e soprattutto non avere fretta ma provvedere al taglio con tutta la calma provvedendo a prendersi tutto il tempo necessario per farlo.
E’ un problema strettamente collegato alla genetica e agli ormoni, responsabili della crescita dei peli del viso di un uomo.
Esistono comunque creme e farmaci a base di sostanze quali la finasteride che aumentando il livello di testosterone dal 10% al 20%, favorisce la crescita dei peli del corpo e del viso, per quanto in alcuni soggetti maschili l’incremento non è tale, comunque, da consentire di portare la barba lunga.
Ecco qui gli stili di barba possibili in funzione delle più comuni forme di viso:
- Volti rotondi
Fare in modo che vicino al mento la barba sia più lunga ed evitare la presenza di basette sui lati del viso, così da focalizzare l’attenzione sul mento e sulla stessa barba. Ideale in questo caso, piuttosto che una barba lunga e spessa, è sicuramente un pizzetto. - Volti grandi
Se la faccia è grande inevitabile la presenza di una barba altrettanto voluminosa. In questo caso un pizzetto sarebbe completamente privo di equilibrio. Ottimale una barba piena accompagnata magari da un paio di baffi. - Volti ovali
E’ la forma perfetta per esaltare la portabilità della barba che può esssere di qualiasi tipo e stile, lasciando assoluta libertà di scelta. - Volti quadrati
Per evitare che il volto possa apparire ancora più quadrato di quello che è normalmente, la barba deve essere piuttosto corta ai lati e molto lunga nella zona del mento. In questo modo il viso risulterà più ovale mettendo in maggiore evidenza la barba e le caratteristiche del volto. Anche in questo caso, come per i visi quadrati, il pizzetto potrebbe rappresentare la scelta migliore - Volti piccoli
Gli uomini con un volto di piccole dimensioni devono stare molto attenti nella scelta dello stile di barba ad evitare che i tratti del volto possano perdersi tra i suoi peli. Evitare, quindi barbe voluminose e piene e affidarsi ai pizzetti oppure alle barbe “da tre giorni”, ideali per questa forma di viso. - Volti allungati
Evitare in questo caso una lunghezza eccessiva della barba sul mento perché renderebbe il volto ancora più lungo. Mantenerla più spessa ai lati, fare crescere le basette e tenerla alla stessa lunghezza o anche meno, sulla zona del mento.
Tra l’altro, i pettini in plastica per le loro caratteristiche, pettinando la barba, strappano i follicoli piliferi assottigliando i peli e privandoli della loro naturale lucentezza e forza.
Se si ha una barba folta riccia è opportuno acquistare un pettine con una maggiore distanza tra i denti rispetto a quello necessario per una barba liscia. Un altro strumento utile per la cura della barba da utilizzare insieme al pettine è la spazzola dotata di setole di cinghiale, che passandola sul viso consente di esfogliare la pelle e contemporaneamente di favorire la crescita dei peli.
In base al modello di trimmer, dovrebbe essere presente una apposita levetta che consente di spostare o allungare le lame per poterle pulire al meglio. Terminata questa operazione rimontare la testina del trimmer.
Per quanto riguarda la parte esterna si può pulire il regolabarba con un leggero panno umido, mai utilizzare il sapone per pulire il trimmer;
Non usare mai sulle lame detergenti e prodotti corrosivi in quanto potrebbero danneggiarle e renderle inservibili; il massimo sporco che si può depositare sulla loro superficie è il grasso della pelle di un viso non pulito. Pertanto se si provvede a usare il regolabarba dopo avere fatto la doccia e provveduto a lavare e asciugare la barba, le lame saranno al termine del taglio, praticamente pulite e basterà passarle con un panno umido.
Un gap che è determinato da come ci si prende cura del regolabarba e la frequenza del suo utilizzo. E’ evidente che se si adopera tutti i giorni il trimmer e si provvede a pulirlo e lubrificarlo saltuariamente e solo quando la peluria accumulata arriva a provocare il blocco del motore, questo avrà sicuramente un brevissimo ciclo di vita che con molta probabilità a fatica raggiungerà i 12 mesi, viceversa se il trimmer si utilizza sporadicamente, 3, 4 volte al mese al massimo, e dopo ogni utilizzo si provvede a pulirlo, le probabilità che questo possa durare per 10 anni e forse oltre sono altissime. Ovviamente abbiamo evidenziato le due situazioni estreme che si possono verificare quando si possiede un regolatore di barba ma, in ogni caso, il trimmer è un dispositivo che se viene mantenuto correttamente, può mantenersi perfettamente funzionante per diversi anni.
Se il regolabarba è ancora coperto dalla garanzia, per la riparazione o sostituzione, è indispensabile rivolgersi al centro di assistenza della ditta produttrice. Se la garanzia è scaduta, ci si può affidare anche ai centri di riparazione di piccoli elettrodomestici che effettuano interventi su dispositivi di qualsiasi marca.
I regolabarba prevedono una vasta gamma di modelli e di conseguenza di prezzi che variano in funzione del modello, della marca e delle funzionalità offerte.
E’ possibile acquistare un trimmer anche a meno di 30 euro per quanto i modelli più professionali prevedono un costo tra i 70 e i 100 euro.
Il prezzo di acquisto di un regolabarba dipende quindi dal proprio budget e dalle caratteristiche che questo deve soddisfare per rispondere alle nostre esigenze. E’ chiaro, comunque, che se si desidera un buon trimmer, affidabile e sicuro e non qualcosa di economico che però è anche mal progettato, è necessario spendere qualcosa in più, tenendo presente che un regolabarba di qualità è destinato a durare per molti anni e quindi ripagherà completamente l’investimento iniziale più elevato rispetto all’acquisto di un trimmer di fascia economica.